Non so.
Sono quei momenti che non sai che dire.
Sono quei giorni in cui gli eventi e la vita ti sovrastano e non sai dove andare.
Sono quell’essere che arriva spontaneo con la stanchezza i pensieri da metabolizzare, ma che necessariamente deve condividere spontaneamente.
Senza mediazioni.
Senza riflessioni.
Purezza allo stato puro, fatta di rabbia, indignazione, solitudine e gioia di essere ancora pensante. Nonostante tutto.
Con l’unica paura di non riuscirci.
Con l’unica paura che il silenzio possa essere l’unica voce.
Ma con la consapevolezza che lo devi fare, non solo per te, ma anche per chi ti circonda.
Perchè è importante sempre essere presenti nella propria vita.
Allora ti aggrappi.
Ai tuoi pensieri e li lasci andare.
Respiri a pieni polmoni e parli o leggi o mandi musica. Ma in ogni caso cerchi di non farti male.
Cerchi di non farti sopraffare dagli eventi.
Vivi la tua solitudine come una ricchezza.
Perchè comunque ogni sera la balaustra del faro che proteggi continua a profumare e ad aver il sapore della salsedine.
E la luce che hai appena acceso illumina l’orizzonte.
Out of the Shell







