Da piccolo, piccolo volevo fare il pompiere,
il lottare contro il fuoco per salvare la natura
ed ho finito con il fare l’avvocato
(anche se a modo mio, con il rispetto del mio ruolo e mai per avidità ma con il profondo senso della giustizia, non ho difeso, nè difenderei mai un delinquente ed un mafioso, per questo non sono ricco. n.d.r.).
Ho sempre avuto un alto senso della famiglia
(non per altro sono come si dice l’unico maschio di una generazione, famiglia che ha con me tre generazioni. n.d.r.)
ed ho finito con il dover confrontarmi con la solitudine ed imparare a raccontarla.
Ho sempre creduto che avrei fatto contento mio padre,
voleva realizzate due cose,
me avvocato
ed un nipote
che
avesse il suo cognome,
alla sua morte ci ho rinunciato,
con me finisce tutto.
C’è, però, un sogno che sto assaporando,
riessere Out of the Shell,
per poter dire da me basta
e
non permetterlo a nessun altro come è avvenuto in passato.
Una volta ogni tanto,
la versione romantica,
poetica,
sognatrice,
di
interiorità,
profonda.
Stasera.
Out of the Shell
p.s.: non sò se ciò avverrà più in futuro – n.d.r.






