Sono giorni che penso a questo concetto
Si parla
parla
parla
ma i piedi nel fango li mettono in pochi.
Il fango sporca,
ti devi lavare.
Poi.
Ma la merda che ti circonda ?
Non ti indigna ?
Stasera.
Out of the Shell
Dopo giorni al telefono, in viaggio, in riunioni ed assemblee
a
capire
se tutto ciò
ha
veramente
un senso.
Finalmente a casa.
Non solo per andare in onda.
Ma per goderserla.
Con la propria famiglia
Sciddu, Bella e Senzanome i miei cani.
Facendo ciò che la quotidianità di questo nuovo anno mi ha impedito.
Cucinare, pulire, organizzare.
Ma principalmente.
Pensare.
Metabolizzare.
Out of the Shell
non al volo.
Stasera.
Non perchè non so
ma per non sbagliare
?
Un giorno crolli per il freddo, la stanchezza e qualche linea di febbre.
L’altro passi la notte sveglio a lavorare,
per recuperare la disponibilità che hai dato all’emergenze in atto.
Per capire e comunicare notizie reali e non pettegolezzi.
Durante la notte scopri che chi va in giro nel mondo a rappresentarti come cittadino,
pur controllando tutti i media italiani,
non si rende conto che viviamo in un mondo globale anche della comunicazione.
Il suo ego e megalomania è più forte delle cazzate che dice e fa.
Come puoi dire la mattina che Israele ha fatto bene nell’operazione “Piombo fuso”.
Che l’Italia è stata protagonista della sua mancata condanna internazionale per crimini all’umanità.
Ed il pomeriggio
dire
che hai pianto per le morti civili di Gaza.
Nano di merda.
Questa sera Out of the Shell
tre in uno
martedì, mercoledì ed oggi insieme
Perchè ?
Perchè la megalomania ?
Perchè il protagonismo ?
Perchè non lasciano spazio ?
Perchè invece di dirigere non provano ogni tanto a fare gli operai ?
Questa sera
Non sempre quello che appare è reale.
Chi paga è sempre chi ha le mani nella merda ed i piedi nel fango.
Dalla parte dei poveri, non dove ci stanno i capitali.
Out of the Shell.
Giornata uggiosa.
Con oggi sono praticamente 30 giorni dall’inizio.
Un inizio fatto con grande volontà.
Un salto nel buio consapevole.
Passo passo a scalare una montagna di cui non vedi la cima, ma che sai che esiste.
Senza scoraggiarsi per i fallimenti, ma arricchendoti degli stessi.
Confronti fatti con chi scopriva per la prima volta e con chi già conosceva dal passato
il significato e lo stile di Out Of The Shell.
Questa sera il ritorno a quel principio che non ho potuto fare il 1 gennaio.
Quella semplice ed insignificante trasmissione dedicata a me.
Al resistere nonostante tutto.
Out Of The Shell
Non ho parole
sono appena rientrato
partito con il mondo intorno a me ancora al buio,
tanti chilometri, tante parole confronti, sempre alla ricerca di soluzioni di buon senso,
rientrato con il mondo intorno a me di nuovo al buio.
Avrei voluto essere ad accogliere B,
ma non l’ho potuto fare.
Avrei voluto dirgli ma va fan culo, non rompere i coglioni.
Ma non l’ho potuto fare.
Ho cercato informazioni di come andavano le proteste e le notizie erano contraddittorie.
Chi vedeva i servizi in televisione.
Chi vi partecipava e vedeva il bicchiere mezzo pieno.
Chi vi partecipava e vedeva il bicchiere mezzo vuoto.
Nella pratica di Out of the Shell oggi non dovrebbe andare in onda.
Ma le rivoluzioni non si fanno solo quando si ha tempo, si fanno con la quotidianità.
A tra poco.
ore 20,54.
Out of the Shell
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